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Gorillaz, the story

10 maggio 2011 by admin

Che i Gorillaz fossero la band virtuale di maggior successo lo si sa, perchè  è entrata nel Guinness dei primati con la vendita, nel 2001, di circa 6 milioni di copie in tutto il mondo del loro primo album ( l’omonimo Gorillaz). Quello che forse non si sa è che questo progetto musicale è stato creata nel 1998 da Damon Albarn, leader dei Blur e l’illustratore Jamie Hewlett (allora suo coinquilino). La band è costituita da quattro personaggi sotto forma di animazioni: 2D (voce e tastiera), Murdoc (basso), Noodle (chitarra, tastiera e voce) e Russel (batteria e percussioni). La musica della band è frutto di una collaborazione tra vari artisti, essendo Albarn l’unico contributore permanente e il genere segnalato da Wikipedia è un mix tra diverse influenze di: dub, hip hop, rock alternativo, musica elettronica e pop. Geniale è stata la costruzione di una storia fantastica dei personaggi cartoon, disegnati con uno stile inconfondibile, che si arricchisce di anno in anno dal 2001 ad oggi. Qui sotto l’escursus che ho trovato nella Gorillaz fan page (cliccate il link per una migliore lettura):

Qui si narra di vicende che non conoscevo, Noodle è stata ricreata come cyborg da Murdoc con il DNA ritrovato dopo il disastro di El Mañana, sarà ancora viva? Stà di fatto che 2D viene rapito, sempre da Murdoc e portato a Plastic Beach, un’isola interamente costituita da plastica che fluttua nel mare in un luogo deserto del pianeta. Questa sarà la rinascita del gruppo…e Russel, che fine ha fatto?

Per i curiosi c’è in vendita, anche se quasi introvabile ormai, la Biografia del gruppo: un libro di 350 pagine che dovrebbe spiegare tutta la loro storia e si intitola the Rise of the Ogre.

Altra informazione degna di nota è che i video dei Gorillaz sono prodotti dal fantastico studio inglese Passion Pictures (potrete ammirare i loro studi prendendo una stradina trasversale di Oxford Street, a Londra: di fronte a voi si aprirà un gigante di vetro che è il loro headquarters). Non capisco bene perchè si è passati al 3d negli ultimi video (soprattutto Stylo), che secondo me non rende come le fantastiche illustrazioni animate in 2d, però…lascio a voi il verdetto finale.

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Sensibilizzazione

27 aprile 2011 by admin

Qui due video il cui fine è la sensibilizzazione del fruitore: eseguiti con incredibile maestria hanno un carattere minimale e stilizzato ma molto, molto efficace. Il primo è un video di Jonathan Jarvis per il sito Charity Water, il cui progetto è portare acqua pulita e potabile in zone dove trovare acqua priva di batteri è impossibile.

Il secondo invece è di Chris Harmon e riguarda l’ammontare dei danni causati dalla perdita di petrolio nel Golfo del Messico dello scorso anno.

Oil’d from Chris Harmon on Vimeo.

Per fortuna c’è ancora qualcuno che utilizza i media per fare riflettere la gente.

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I pavimenti di Heike Weber

21 aprile 2011 by admin

Chi da piccolo non ha sognato di colorare tutto, anche il pavimento, con i suoi nuovi pennarelli colorati? Io sì, lo devo ammettere; per questo quando mi sono imbattuta nelle opere di Heike Weber ho visto la realizzazione di un sogno lontano. Ciò che rende unico il suo lavoro artistico è questo effetto di tridimensionalità che risulta dai minuziosi segni a pennarello eseguiti su una superficie piana. Ottenuti con resine e riporti di colore acrilico, il loro effetto ondulatorio dà un sorprendente effetto dinamico agli ambienti.

Nata nel ’62 a Siegen (Germania) Heike Weber inizia a esporre nel lontano ’93. Con delle personali tecniche di  virtù artistica è riuscita a movimentare ambienti di superficie maggiore ai 600 mq, in questi l’effetto divente davvero evidente e crea quasi un senso di “vertigine”. Geniale, non mi spiacerebbe avere un pavimento così in casa.

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Quest’anno ho avuto aimhè poco tempo da dedicare al bel Fuorisalone; qui alcune foto random dei progetti che mi hanno più colpita tra Zona Tortona, Lambrate e Brera.

il Superstudio di Zona Tortona era un pò vuoto rispetto agli anni passati, c’erano i classici stand delle pietre miliari del design, ma tra le tante installazioni pochi erano i prodotti veri e propri. L’Opificio 31 e il Temporary Museum di fronte pullulavano invece di nuovi e vecchi designer: tanto di cappello a David Trubridge e alle sue lampade e strutture in legno curvato, perchè sono sempre di una raffinatezza unica. A seguire tanti altri progetti interessanti di designer nordici, tra cui gli “animaletti domestici” di Friedrik Farg e l’acquario per pesci di Karl-Oskar Ankarberg e quelli dei giovani designer presentati nello stand di VIA Design France. Come tendenza sembra tornato molto l’utilizzo del legno: un “back to the nature” d’elitè caratterizzato da giochi di accostamenti tra materiali classici, tagli e finiture perticolari . Tanti i progetti artistici e poco funzionali, soprattutto nello spazio di Lambrate che è diventato una Biennale di Venezia in miniatura, sempre più ricco e vitale; simpaticissimi i progetti surreali di Laikingland (la tazza Storm in a Tea Cup è geniale!).

Superfuturistico lo Stand di Corian, che presenta i suoi prodotti ricreando tutte le ambientazioni del Film Tron Legacy (con ricostruzione di moto e interni della casa); anche nell’albergo Nhow molti progetti interessanti, tra cui le poltrone Microcosmo, il pianoforte Whaletone in resina e i prodotti di Jordi Milà, uno studio di Barcellona. Ultime le nuove lampade Moooi: Heracleum di Bertjan Pot e Marcel Wanders è davvero bellissima!

Ed eccoci in Brera, nello spazio dedicato a Belgium is Design, che presenta giovani e affermati Designer Belgi in uno scenario maestoso come la corte interna della Pinacoteca. Qui alcuni progetti, tra cui la bellissima lampada Night Night di Vanessa Hordies, a forma di clessidra, che si spegne quando cade l’ultimo granello di polvere al suo interno. Ultimi ma non meno importanti due progetti di Julien De Smedt, che presenta un progetto di libreria modulare, Stacked library, prodotta da Muuto e alcuni prototipi di una sedia e una panca per esterni: bravo Wouter!

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“We love Typography” con questa breve frase lo studio Transistor di Brooklin presenta il suo showreel dedicato al “carattere tipografico animato”: bellissimo!

type reel-FINAL from Transistor Studios on Vimeo.

Qui sotto invece alcuni dei loro “Type Experiments”:

Type Design aspettami, tornerò presto da te!

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Erik Spiekermann

14 febbraio 2011 by admin

Disegnare un carattere tipografico è frutto di grande lavoro, è un’opera d’arte in miniatura. Qui il filmato di Erik Spiekermann, un veterano del settore: designer tedesco, nel 1989 ha fondato FontShop, il primo sistema di vendita di caratteri tipografici in formato digitale; tra i font più conosciuti da lui realizzati ci sono l’Officina, il Berliner e il Meta.

In questo breve documentario di circa 13 minuti racconta il suo processo creativo, quello che secondo lui è il font designer e le maggiori soddisfazioni che lui ha avuto dalla sua vita professionale.  Nel cortometraggio Spiekermann paragona anche la composizione tipografica alla composizione musicale e riassume in maniera estremamente efficace la necessità di non separare forma, contenuto, linguaggio, mezzo e immagine: bellissimo.

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Home Sweet Home

24 gennaio 2011 by admin

E finalmente dopo le vacanze natalizie passate ad arredare, pulire e sistemare: tadaaaan, vi presento la nostra nuova casa! Noi ci troviamo nell’Edificio “Moresco” , ovvero il vecchio opificio Italcementi ristrutturato dalla ditta Leggeri di Bergamo. L’edificio di fine ’800, riconosciuto come uno dei più pregevoli esempi di archeologia industriale presenti su territorio nazionale, è stato recuperato attraverso la rifunzionalizzazione degli spazi: sono stati realizzati bellissimi loft con soppalchi e giardini d’inverno, atelier per artisti e un museo d’arte contemporana (ALT):

Qui l’esterno (la nostra è la finestra con il lumino) e l’interno (visione diurna e notturna).

All’interno ecco il tavolo-snack “omelette” , la zona pranzo-giorno-tv (che è un tutt’uno):

…e la zona notte con questa luce verde che mi fa impazzire.

Il panorama che si apre dalla finestra è questo:

ma in realtà l’ex-cementificio Pesenti ha un suo fascino (anche questo monumento di “archeologia industriale” protetto) è un’enorme gigante di cemento che si  espande imponente all’orizzonte e crolla sotto il peso degli anni, lasciando che la natura riprenda il possesso di ciò che le è stato tolto. Magnifico!

Siete tutti invitati! Vi aspetto :-)

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La famiglia Chin

12 gennaio 2011 by admin

Vi presento la Famiglia Chin di Alessi, design Giovannoni. Che dire…sono splendidi! Le immagini qui sotto non rendono i colori pieni e la qualità del prodotto. Macinapepe, saliere da tavolo, portauovo, timer e tanti altri elementi per la cucina… 

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Tiny Inventions

2 gennaio 2011 by admin

Per iniziare bene il nuovo anno, ecco una chicca per voi creata dalle menti geniali di Tiny Inventions! Non recentissima, verrà presentata quest’anno al Sundance Film Festival 2011. Animazione mista di After Effects, Stop-Motion, Pixilation, Disegni, Flash e pupazzi questa storia è la creatura della coppia Max Porter e Ru Kuwahata di Brooklyn. Commedia dal retrogusto amaro, un pò triller e un pò horror ma con un finale a sorpresa si intitola “Something Left, Something Taken”. Ecco qui sotto l’intero video in lingua originale: i due protagonisti si troveranno ad esaminare i casi dei famosi serial killer anni ’60. Per vedere il lavoro nascosto dietro questo capolavoro ecco il blog di Tiny Inventions.

Something Left, Something Taken- Full Version from Tiny Inventions on Vimeo.

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Buon 2011

1 gennaio 2011 by admin

Buon anno a tutti! Brindisi per un fantastico 2011!

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Stay in Tune

  • Canny beat sleeping in your pals bathroom and throwing up from 4am to 11am. My Saturday/Sunday ladies and gents.
  • Im not sorry for breaking your heart cuz you had mine broken from the very start #problem
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