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Tipografia
“We love Typography” con questa breve frase lo studio Transistor di Brooklin presenta il suo showreel dedicato al “carattere tipografico animato”: bellissimo!
type reel-FINAL from Transistor Studios on Vimeo.
Qui sotto invece alcuni dei loro “Type Experiments”:
Type Design aspettami, tornerò presto da te!
Continue Reading »Disegnare un carattere tipografico è frutto di grande lavoro, è un’opera d’arte in miniatura. Qui il filmato di Erik Spiekermann, un veterano del settore: designer tedesco, nel 1989 ha fondato FontShop, il primo sistema di vendita di caratteri tipografici in formato digitale; tra i font più conosciuti da lui realizzati ci sono l’Officina, il Berliner e il Meta.
In questo breve documentario di circa 13 minuti racconta il suo processo creativo, quello che secondo lui è il font designer e le maggiori soddisfazioni che lui ha avuto dalla sua vita professionale. Nel cortometraggio Spiekermann paragona anche la composizione tipografica alla composizione musicale e riassume in maniera estremamente efficace la necessità di non separare forma, contenuto, linguaggio, mezzo e immagine: bellissimo.
Continue Reading »Ecco una selezione di mie vecchie foto d’archivio, scattate in Europa (Germania, Inghilterra, Spagna, Francia e Italia), dove il lettering diventa parte integrante del contesto urbano. Tante sono insegne, altre sono grafica applicata o stencil. Sono l’espressione di una cultura vecchia e nuova e si possono considerare vere e proprie opere d’arte. Avete mai osservato con attenzione un tombino? Fatelo, ce ne sono di fantastici!
Il “Tip Typing” girovagante continua…
Continue Reading »Dopo 4 settimane di assenza rieccomi con una novità: il mio primo, quasi serio, carattere tipografico! Tutto è iniziato un mesetto fa per l’appunto, quando si sono seguite le orme di Francesco da Bologna detto “Griffo”. Questo grande tipografo, incisore e disegnatore di caratteri è una delle figure che ha più caratterizzato l’arte tipografica italiana. A lui si deve il primo Corsivo, l’attuale Italic (nel Settembre del 1500) contraddistinto da una lieve inclinazione verso destra di circa 8-10°; la forma del corsivo di Griffo era ispirata alla scrittura usata dalla cancelleria papale e dagli umanisti dell’epoca. La compattezza del carattere permise la pubblicazione di libri in formato piccolo (tascabile) e piccolissimo. Pensare che possa avere creato anche dei punzoni di carattere 4 ha dell’incredibile eppure alcune mini-edizioni sono in visione alla Biblioteca Trivulziana di Milano (vedere per credere). Ed ecco qui sotto un suo esempio del suo lavoro:
Da qui l’analisi di forme e di peculiarità del carattere, che poi, con l’utilizzo di uno strumento calligrafico sono state ritracciate (la Parallel Pen) ed ecco qui sotto, dopo una settimana di lotta-continua con FontLab, il Calligriffico (ovvero il Griffo-Calligrafico):
è ancora un work in progress ma…spero vi piaccia!
Continue Reading »Nato a Barcellona nel mio stesso anno, il prolifico 1981, Alex Trochut ha studiato grafica alla Elisava e ha iniziato a lavorare come freelance nel 2007. Il suo motto è “More is more” e lui non è infatti minimalista: con i suoi dettagli e decori è capace di fare divenire una scritta un capolavoro; il suo stile è variegato, ibrido, ma si riconosce il perfetto senso grafico e delle proporzioni. Che dire, è la mia nuova “musa ispiratrice” nell’avventura verso il mondo dei caratteri tipografici.
Potete ammirare e scaricare il suo splendido portfolio anche su DebutArt. Io l’ho già fatto!
Continue Reading »Quando la tipografia diviene decoro si esprime, a mio parere, la potenza e la bellezza della scrittura. Vedere al Pergamon Musem di Berlino esempi di stittura cufica applicata, mi hanno spinto a fare questa piccola ricerca. Il Cufico o kufico , che è lo stile calligrafico della lingua araba (il nome deriva dalla città irachena di Kufa dove, secondo la tradizione, sarebbe avvenuta la più antica elaborazione della scrittura araba) è caratterizzato da una forma geometrica dei grafemi. Nella storia il cufico poté sviluppare una sua estetica formale caratterizzata da lettere pesanti, da curve strette e minimali e risultare quindi particolarmente indicato per scrivere sulla pietra o sul metallo, per scolpire iscrizioni sui muri delle moschee e per il conio delle monete.
Non c’erano canoni particolari per le forme delle lettere o degli spazi, cosicché i calligrafi e i copisti poterono usare il nuovo stile con una certa libertà, ottenendo i più diversi effetti. Ci sono due tili predominanti: il “cufico quadrato” e il “cufico fiorito”; il primo è una forma di scrittura consistente in linee e angoli, solitamente verticali ed orizzontali, mentre il secondo ha un finale delle lettere particolare ed è perfetto per i decori arabescati.
L’arabesco, uno stile ornamentale composto da elementi calligrafici e/o motivi geometrici, veniva adoperato per decorare, soprattutto, le superfici di moschee e di altri edifici religiosi. Non sono un capolavoro questi rilievi arabescati dell’Alahambra di Granada!?!
Continue Reading »Il mondo della tipografia si inchina di fronte a tanti geniali artisti come Craig Ward e le sue opere d’arte composte da caratteri. Non trovate siano incedibili?
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